(DELLA) PORTA, GIOVANNI BATTISTA
De furtivis literarum notis vulgo de ziferis libri quinque [...] locupletati.
Folio (cm 30), leg. coeva in p. perg., dorso ricoperto, pulito esemplare ben conserv. Frontesp. con grande xilogr., testatine e capilettera xilogr., numerosi diagrammi e tabelle con simboli (di cui una a p. 147 stampata in rosso e nero). Pp. (12), 314 (ma 226, malnumer.), (2). Timbretto a secco del Theological Institute of Connecticut. Prima edizione in folio di questa celebre opera sulla crittografia scritta dal napoletano Giovanni Battista Della Porta. Le numerose illustrazioni nel testo sono riprese per lo più dai blocchi xilografici della prima edizione del 1563 (ma senza le volvelle). Della Porta descrive il primo cifrario conosciuto a sostituzione digrafica, anticipando il concetto di sostituzione polialfabetica. Il principale intento dell'autore in questa singolare opera è di «rivelare come sia possibile "interpretare" ogni tipo di scrittura segreta, ma anche come sia, al tempo stesso, necessario ed utile "significare" le cose occulte per mezzo di litterae comprensibili solo ai loro destinatari» (C. Vasoli, 'Civitas mundi', pp. 342-343). «Along with Trithemius and Vigenere, Porta is generally regarded as one of the founders of modern cryptography. This first edition of his encyclopaedic work on the subject includes historical sections on deciphering and on cryptography in the ancient world» (Philip Mills Arnold Semeiology Collection 5). Mortimer 397 (1° ed.); Riccardi I/2, col. 309 ("Bella ediz."); cfr. Caillet 8850.
Neapoli, apud Ioannem Baptistam Subtilem, 1602
€ 2.500,00