DIOSCORIDES, PEDANIUS (ca. 40-90 d.C.)
Ped. Dioscoridis Anazarbei ad Andromachum, hoc est De curationibus morborum per medicamenta paratu facilia, libri duo. [...]
In 8vo (cm. 17,8), attraente legatura tedesca coeva in pelle bruna su assi di legno, nome dell'autore e placca centrale sul piatto superiore, stemma in cornice ovale (tracce di doratura) e data su quello posteriore, dorso a 5 nervi, residui di fermagli. Frontespizio con marca tipografica, carattere greco, romano per la traduzione latina. Qualche alone marginale, alcune pagine brunite per qualità della carta, complessivamente esemplare marginoso e ben conservato. Pp. (64, di cui 2 bb.), 903, (23, di cui 1 b.). Prima edizione dell'opera De curationibus morborum di Dioscoride, tradotta in latino, curata e commentata da Conrad Gesner e Jean Ruel (v. supra). Nella lettera prefatoria indirizzata al lettore, il Gesner sottolinea i principi che l'hanno guidato nell'edizione di questo testo, elencando altre opere simili contenenti rimedi contro le malattie, da Apollonio (autore citato da Galeno) a Martin Ruland (1564). Adams D659; Durling 1167.
Argentorati [Strasbourg], excudebat Iosias Rihelius 1565
€ 2.600,00