DOLCE, LUDOVICO
Dialogo ... nel qual si ragiona, del modo di accrescere, e conservar la memoria.
8vo (cm 15), pergamena floscia originale, bell’esemplare genuino. Marca tip. al frontesp, cc. 118, (2 nn., di cui 1 c. bianca orig. e l’ultima con il solo colophon); carattere corsivo, testo illustrato da 21 xilografie, perlopiù a piena pagina. Seconda edizione (la 1°, a Venezia nel 1562) di questo fortunato trattato di ars memorativa, in pratica un abile adattamento - ispirato sia al ‘De oratore’ di Cicerone che all’anonimo ‘Ad Herennium’ - del Congestorium artificiosae memoriae di Johannes Romberch, edito a Venezia nel 1520, da cui il Dolce esempla numerose xilografie, alcune delle quali gia' presenti - come nel caso delle tavole dell'alfabeto tra le carte 53/56 – nell’ “Oratoriae artis Epitomata” di Jacobus Publicius (Venezia 1482). BMC STC Ital. p. 220; Durling 1183; Yates, Memoria, pp. 150-151; Young p. 91.
Venezia, per gli heredi di Marchio Sessa, (In fine:) Venezia appresso Andrea de Alaris 1575
€ 2.400,00