KETHAM, JOHANNES
Fasciculus medicinae.
Folio (cm 31.2), pregevole legatura coeva di area francese in pelle marrone impressa a secco con cornice concentriche, il campo centrale dei piatti decorato con ferri a rosa e a giglio; all'int. del piatto anter. Nota di possesso datata 1642, genuino esemplare. In eccellente conservazione. Cc. (34), con 10 splendide xilografie a piena pagina. Ultima edizione incunabola di questo raro ed importante testo, il primo libro di medicina a stampa a contenere illustrazioni . "The Fasciculus medicinae was both the best illustrated book that had yet appeared and the first illustrated medical work" (Singer, The Fasciculo di Medicina, p. 9). La presente ediz. riutilizza (con l'eccez. di una) le matrici in legno dell'edizione italiana del 1493, mentre l'ed. orig. del 1491 aveva solo 6 xilografie. "The typography and artistic qualities of this edition of the Fasciculus make it of interest far beyond the world of medicine. It was the first printed medical book to be illustrated with a series of realistic figures: these include a Zodiac man, bloodletting man, planet man, an urinoscopic consultation, a pregnant woman, and notably, a dissection scene which is one of the first and finest representations of this operation to appear in any book" (Printing and the Mind of Man). Lo stile dei disegni preparatori è stato per molto tempo attribuito a Mantegna, o a Gentile Bellini (Hind, History of woodcut, II, pp 495-6). L'opera è una breve raccolta di testi tardo medievali che circolavano perlopiù in forma manoscritta, riguardanti l'anatomia (particolarmente significativa è la xilografia raffig. la dissezione), l'urologia, i rimedi con le erbe, la ginecologia. L'aut. è stato identificato come Hans von Kirchheim (Swabia, Germania, att. nel 1455-70), professore di medicina a Vienna, e compilò questa raccolta per le proprie lezioni ad uso dei suoi allievi. L'importanza ed il fascino delle illustrazioni esercitarono un'indubbia influenza sugli studi anatomici di Leonardo da Vinci, che come è noto possedette una copia dell'edizione latina. BMC V 351; Essling 588; Goff K15; Klebs 573.3; Sander 3746; per l'ediz. 1493 cfr. PMM 36.
[Colophon:] Venezia, Johannes e Gregorius de Gregoriis, de Forlivio, 28 Marzo 1500.