DANTE
Le terze rime.
8vo (cm 16), solida pergamena ottocentesca con dorso a nervi e titoli su doppio tassello, tagli verdi. Frontespizio montato, piccoliss. macchiette di insetto, segni d'uso anche alla seconda carta (senza danni), l'ultima carta con abili restauri marginali, peraltro all'interno ottimo, pulito esemplare con ottimi margini. Cc. nn. 244, variante con la marca aldina in fine, presente il foglio bianco orig. alla fine dell'Inferno. Prima edizione aldina e prima ediz. cinquecentesca della Commedia. Come noto Pietro Bembo (che ne fu il curatore) trascrisse il testo servendosi di un manoscr. della Commedia (oggi alla Bibl. Vaticana) che il Boccaccio aveva mandato in dono al Petrarca, e abbandonando la versione landiniana creò un nuovo canone del poema dantesco, così che l'aldina del 1502 divenne il testo di riferimento di tutte le altre edizioni del sec. XVI fino all'edizione della Crusca del 1595. De Batines I, pp. 60-62; Mambelli 17; Renouard p. 34, n. 5; Laurenziana, n. 63; Marciana, n. 65; Ahmanson-Murphy 59.
[In fine:] Venezia, Aldo Manuzio Agosto 1502.
€ 9.000,00