LABACCO, ANTONIO
Libro d'Antonio Labacco appartenente a l'architettura nel qual si figurano alcune notabili antiquitˆ di Roma.
Folio (cm 44), solida pergamena maculata coeva con titolo al dorso, tagli rossi, pulito e fresco esemplare marginoso, in carta greve; doppio ex-libris appl. al verso del frontesp. Frontespizio architettonico, una c. di testo (num. 32) e 28 tavv. incise in rame (numerate come 36: le tavole doppie hanno in quest'opera l'usuale doppia numerazione, e la tavola ripiegata del Porto di Traiano _ numerata 29-30-31). Perfetto esemplare della ristampa settecentesca di questo testo uscito per la prima volta a Roma nel 1552. Contiene i disegni e le ricostruzione in pianta e sezione di alcuni dei pi_ importanti monumenti romani, come il "molo di Adriano", il tempio e la colonna nel foro Traiano, i templi presso il teatro Marcello ecc., con illustrazione dei dettagli di capitelli, colonne e altri porzioni architettoniche. Il Labacco collabor˜ alla fabbrica di San Giovanni in Laterano a Roma. Su disegno di Antonio da Sangallo, suo maestro, costru“ poi un modello in legno della Basilica di San Pietro - oggi conservato nei Musei Vaticani - citato da Vasari che loda il Labacco come "molto intendente nelle cose d'architettura, come ne dimostra il suo libro stampato de le cose di Roma, che _ bellissimo": si tratta appunto del "Libro appartenente a l'architettura", contenente i disegni di antichi edifici romani, dal quale il figlio Mario trasse le incisioni che ornarono poi le ristampe successive. Fowler 167; UCBA II, 1062; Ashby, La Bibliofilia, XVI (1914-15), pp. 289-309.
In Roma, presso Carlo Losi, 1773
€ 3.000,00