Rambaldi Rare Books

  • Scheda libro

    • GOZZADINI, GIOVANNI

       

      Di un’antica necropoli a Marzabotto nel Bolognese. Relazione del Conte Giovanni Gozzadini. Bologna, Tipografia Fava e Garagnani, 1865. Di ulteriori scoperte nell’antica necropoli a Marzabotto nel bolognese.

       

      Folio (cm 40), 2 volumi in brossure originali azzurra e grigia, con titolo a stampa entro cornice tipografica, il vol. II parzialmente slegato. Esemplari genuini a margini integri, ottima conservazione, fioriture per la qual. della carta; nota manoscritta di invio dell’editore e proprietario dei terreni scavati, P. Aria al Principe Corsini alla coperta anteriore di ambedue i volumi, e timbretto Corsini ad ambedue i volumi. Vol. I: Pp. (6), 99, (3); pp. (6), 93, con complessive 37 tavole f.t. in litografia, anche a colori, raffig. vari tipi di reperti archeologici (ossa, crani, oggetti, anfore e monili) e la mappa del territorio dei ritrovamenti; belle le tavole raffiguranti i gioielli, stampate in color oro. First edition of this beautiful unsophisticated copy in the original wrappers with printed title, of this scarce work of archeology concerning the etruscan people in north italy. Prima edizione di quest’importante pubblicazione, la prima dedicata a questo celebre insediamento archeologico. La prima menzione della città etrusca di Marzabotto risale al 1550 quando frate Leandro Alberti nella ‘Descrittione di tutta Italia’ ipotizzò l'esistenza di una città in Pian di Misano in base alla presenza di strutture murarie antiche ancora in vista, mosaici e monete. Nel 1782 Serafino Calindri nel Dizionario Corografico Georgico Orittologico Storico dell'Italia osservava l'esistenza di muri di antichi edifici nel Pian di Misano dove documentava anche lo svolgersi di attività di scavo alla ricerca di preziosi materiali. I terreni del Pian di Misano vennero acquistati nel 1831 da parte di G. Aria e da questo momento in poi ebbero inizio la raccolta e la conservazione dei materiali archeologici scoperti nel corso dei lavori agricoli. Il primo rinvenimento vero e proprio risale al 1839 quando vennero portate alla luce ai piedi dell'acropoli 30 statuette di bronzo, seguite poco dopo da altri bronzetti e da alcune tombe del sepolcreto nord; nel 1856 verranno poi scoperti gli edifici sacri dell'acropoli. Agli anni 1862-63 si data la prima campagna di scavo regolare relativa all'area meridionale del pianoro di Misano, finanziata da G. Aria e diretta dal conte G. Gozzadini, scopritore della necropoli di Villanova, mentre negli anni 1865-69 si colloca una seconda serie di scavi nei sepolcreti nord ed est. Entrambe le campagne di scavo furono prontamente pubblicate dal Gozzadini, il quale aveva maturato l'erronea convinzione di stare scavando un'enorme necropoli. In occasione del V Congresso Internazionale di Antropologia e Archeologia Preistoriche tenutosi a Bologna nel 1871 si accese il dibattito scientifico sulla città: a dare una corretta interpretazione dei risultati di scavo fu G. Chierici, il quale sostenne che in Marzabotto si trovavano i resti di una città con strade, case, templi e sepolcreti.

       

      Bologna, Tipografia Fava e Garagnani 1870

       

      € 1.200,00


     

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