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  • Scheda libro

    • CAPELLA, MARTIANUS

       

      Opus Martiani Capella de Nuptijs Philologie et Mercurij libri duo. De Grammatica. De Dialectica. De Rhetorica. De Geometria. De Arithmetica. De astronomia. De Musica libri septem.

       

      Folio (cm 31.5), mezza pergamena ottocentesca con angoli, lievi bruniture per la qual. della carta, alcuni legg. aloni, il fascicolo ‘c’ legg. più corto, peraltro esemplare con ampi margini. Cc. 124 in carattere romano. Editio princeps di quest’opera di grande importanza storica, il ‘De Nuptiis’ è una enciclopedia dell’erudizione classica, ed una fonte del platonismo e della filosofia ermetica. L’opera è costruita su un impianto fortemente allegorico (l’ascesa al cielo della Filologia con le sette arti liberali per sposare Mercurio, cioè l’eloquenza), e riprende temi e spunti da altri scrittori, come Apuleio e Varrone. È strutturata in due parti distinte: i primi due libri sono interamente incentrati sulla cornice narrativa, densamente popolata di figure allegoriche, con la narrazione della ricerca di una moglie da parte di Mercurio e la presentazione di Filologia, la sposa designata, al concilio degli dei; la seconda parte è articolata in sette libri, in ciascuno dei quali è esposta una delle arti liberali, dapprima quelle del trivio (grammatica, dialettica, retorica), poi quelle del quadrivio (geometria, aritmetica, astronomia, musica). Dalla tarda antichità, ma soprattutto dall’ età carolingia all’ età rinascimentale, le ‘Nozze’ furono ampiamente usate come libro di testo e come punto di riferimento indispensabile per lo studio delle discipline liberali. Un tratto peculiare di quest’opera è la lingua, ricca di volgarismi, metafore pesanti e frequenti figure retoriche, tanto che il testo subì tra Medioevo e Rinascimento numerose manipolazioni. L’autore, africano di Cartagine, pagano (o almeno non cristiano), era un avvocato, divenuto scrittore in età avanzata. Visse tra due avvenimenti nefasti per la storia romana: il sacco di Roma del 410 e il sacco di Cartagine, compiuto dai Vandali nel 439. Secondo uno studio recentemente pubblicato da Giovanni Reale, la celebre Allegoria della Primavera di Botticelli (agli Uffizi) sarebbe una trasposizione pittorica del ‘De Nuptiis’. Hain/Cop. 4370*; Klebs 668.1; Smith, Rara arithmetica p.66; Pellechet 3224; Polain, Belgique 967; IBE 1421; IGI 2426; IBP 1392; Voulliéme, Berlin 4602; Rhodes, Oxford Colleges 502; Proctor 7174; BMC VII, 1048; XII 74.

       

      Vicenza, Enrico di Sant’Orso 1499

       

      € 12.000,00


     

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