CECCO D'ASCOLI
(L'Acerba) Lo illustro poeta Cecho Dascholi, con commento nouamente trouato & nobilmente historiato, reuisto & emendato da molta incorrectione extirpato et da antiquo suo vestigio exemplato.
8vo (cm 15), pergamena antica rimontata, esemplare rifilato sul margine esterno con lesione della xilografia al titolo ed un paio di lettere. Tit. in rosso con bella xilog. (mm 100 x 80), testo in car. romano, testo illustrato con 76 xilografie cc. CXXIX (di CXXXIII, [1] ; la carta CXXX conclusiva del testo è in copia manoscritta settecentesca, mancano le ultime 4 carte contenenti l'indice e il colophon. Copia di studio, ancorché rara ed. di questo celebre trattato, sorta di compendio enciclopedico, di grande successo editoriale ma spesso bersagliato dalla censura. L'opera - composta di 4.865 versi in sestine definite dall'autore 'mosse' - tratta dei cieli e delle loro influenze, dell'anima, delle pietre, degli animali, di vari tipi di fenomeni psicologici e naturali, della fortuna. Bersaglio principale dell'Acerba è la Commedia dantesca, vista come la negazione della "scienza vera". Edit16 CNCE 10655, Sander 1890; Essling 1334.
(Impresso in Venetia, per Ioanne Tacuino de Trino, 1519. Adi XX Mazo).
€ 1.700,00